ANNA
Il 21 marzo 1956 Anna Magnani vinse il premio Oscar come migliore attrice protagonista con il film La rosa tatuata, film diretto da Daniel Mann e tratto dall'omonimo dramma di Tennessee Williams (scritto appositamente per la Magnani come lavoro teatrale). Anna Magnani fu la prima attrice italiana a vincere l'Academy Award. Non partecipò alla cerimonia perché preferì rimanere nella sua amata Roma.
Il film di Monica Guerritore inizia proprio con la notte degli Academy Awards. Anna Magnani esce di casa e cammina da sola per Roma, attendendo l'assegnazione dei premi Oscar. Soltanto all'alba riceverà la grande notizia e rincaserà portandosi con sé un gruppo di popolani.
Il film mostra come la Magnani non abbia mai smesso di amare Roberto Rossellini, che la lasciò per Ingrid Bergman nel 1949. Con Rossellini girò il film Roma città aperta che vinse la Palma d'oro come miglior film al Festival di Cannes nel 1946.
Anna Magnani divise sempre la sua vita tra il lavoro e il figlio Luca, nato nel 1942 da una relazione con l'attore Massimo Serato. Luca si ammalò di poliomielite all'età di quattro anni e da adolescente venne mandato in una clinica svizzera per potergli garantire le migliori cure possibili.
Nel film viene mostrato un incontro tra Anna Magnani e lo scrittore Alberto Moravia che le comunica di essere stata scelta per interpretare il ruolo della protagonista del film La ciociara, tratto dal suo romanzo omonimo e diretto da Vittorio De Sica.
Quando Anna si reca ad un incontro con Carlo Ponti, produttore del film La ciociara, si rifiuta di interpretare la madre di Sophia Loren (moglie di Carlo Ponti).
Come tutti sappiamo, la Loren interpreterà la protagonista de La ciociara (non sarebbe stata credibile nel ruolo della figlia).
Anna decide di tornare a recitare in teatro dove interpreterà il ruolo di Medea, debuttando il 20 dicembre 1966 al Teatro Quirino di Roma.
Anna incomincia ad avere problemi di salute. Il film termina con la sua morte, avvenuta il 26 settembre 1973. Accanto a lei, Roberto Rossellini e il figlio Luca.


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