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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Mauvaise Pass e L’ultimo Gigolò

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Nel 1999 uscì (non in Italia) il film francese dal titolo “Mauvaise Passe” con protagonista il famoso attore Daniel Auteuil (il regista era Michel Blanc). Nel 2001 uscì (anche in Italia) il film statunitense “L’ultimo Gigolò”, titolo originale “The Man from Elysian Fields”, con protagonista il famoso attore Andy Garcia (il regista era George Hickenlooper ). Che cosa hanno in comune questi due lungometraggi? Entrambi i protagonisti iniziano a svolgere il lavoro di escort perché non riescono a far decollare la loro carriera di scrittori, ed entrambi iniziano il lavoro di “accompagnatori” di donne dopo aver incontrato un altro escort (Tom, interpretato dall’attore Stuart Townsend, nel film francese e Luther, interpretato da Mick Jagger, nel film americano). I due film sono molto differenti. La pellicola francese e certamente più “osé” (forse è per questo motivo che non è stato distribuito in Italia?). Comunque sia, io li ho adorati entrambi perché adoro i due attori protagonisti. Alla fin...

L'ombra del corvo (2025)

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La morte della moglie trascina nello sconforto il marito, che deve badare a due figli di circa 5 o 6 anni. La storia è stratta dal romanzo  Grief is the thing with feathers  (Il dolore è una cosa con le piume) dello scrittore inglese Max Porter (premio Dylan Thomas 2016). Il papà vedovo, interpretato dall'attore inglese Benedict Cumberbatch, è un creatore di graphic novels , che lui preferisce chiamare "fumetti". Dopo la morte della moglie, inizia a farsi vivo nella sua vita il protagonista del suo attuale lavoro: il corvo. L'uomo corvo lo rimprovera per le sue debolezze e per le sue mancanze nei confronti dei figli. L'uomo corvo non è un nemico. Quando il papà vedovo viene attaccato dai demoni, l'uomo corvo lo difende. L'uomo corvo abbraccia tutta la famiglia. Il papà vedovo riesce, nonostante il dolore per la morte della moglie, a portare a termine il suo lavoro sul corvo. All'incontro firmacopie  del suo graphic novel, tutti sono entusiasti del suo...

BUGONIA (2026)

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“Tutto ha inizio con qualcosa di magnifico. Un fiore. Solo un fiore. Poi, un’ape. Molto fragile. Molto complicata. L’ape raccoglie il polline… e lo deposita nello stigma di un altro fiore. È come il sesso. Ma più pulito. Nessuno si fa male.” Così inizia Bugonia , film del 2025 diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos , remake del film sudcoreano del 2003 Jigureul jikyeora!  ( noto soprattutto con il titolo inglese Save the green planet! ) . “Un terzo di ciò che mangiamo è impollinato in questo modo. Capisci la portata della cosa? Ecco quanto le api sono vitali. E stanno morendo.” dice Teddy Gatz (Jesse Plemons) al cugino neurodivergente Don (Aidan Delbis). E quando Don domanda “Perché?”, il cugino gli risponde: “Sindrome da Spopolamento Alveare. SSA è come una pandemia. Le operaie abbandonano la regina finché non resta sola con la sua covata… e la colonia si estingue.” Nelle prime scene del film, mentre Teddy e Don si preparano fisicamente, psicologicamente ed organizzativamente ...