Il filo del ricatto - Dead Man's Wire (2025)


 

Il filo del ricatto - Dead Man's Wire è un film del 2025 diretto dal regista Gus Van Sant.

È ispirato al sequestro del broker di mutui Richard O. Hall (Dacre Montgomery) da parte del suo cliente Anthony “Tony” Kiritsis (Bill Skarsgård), avvenuto l'8 febbraio 1977 ad Indianapolis e che è ebbe una certa eco mediatica, valendo a John H. Blair il Premio Pulitzer per “la miglior fotografia di un’ultim’ora” nel 1978 (potete vederla al fondo di questo post).

Tony ha comprato un appezzamento di terra con l'idea di farci costruire un centro commerciale, ma non è riuscito ad attrarre degli investitori e ora si trova nell'impossibilità di pagare il mutuo. La banca si rifiuta di concedergli proroghe e annuncia che procederà al pignoramento del terreno. Tony è convinto che il suo intermediario Richard Hall abbia dissuaso tutti i possibili investitori per permettere alla banca, di proprietà di suo padre M. L. Hall (Al Pacino), di impadronirsi del terreno. Un giorno Tony si reca alla sede della banca per parlare con M. L. Hall ma il banchiere è andato in vacanza, così prende in ostaggio il figlio Richard, legandogli al collo un filo di ferro il cui altro capo è legato al grilletto di un fucile a canne mozze: nel caso Richard provasse a scappare o la polizia sparasse a Tony, l'arma sparerebbe da sola alla testa di Richard. Tony porta Richard nel suo appartamento, in cui ha posizionato cariche di esplosivo alle finestre e alla porta. Tony pretende le scuse di M. L. Hall, l’immunità e cinque milioni di dollari. I media locali, e poi quelli nazionali, s’interessano al caso. Tony rilascia un’intervista telefonica al DJ Fred Temple, uomo che Tony stima molto e che è conosciuto dai cittadini come “la voce di Indianapolis”. Il fratello di Tony fa da mediatore e gli assicura che è tutto a posto.

SPOILER: In un incontro pubblico in diretta nazionale, con giornalisti, polizia e anche il DJ Fred Temple, Tony firma un documento e lascia libero Richard. Subito dopo Tony viene arrestato (il fratello gli avevo mentito).

Il 25 ottobre 1977, Tony viene dichiarato “non colpevole” per incapacità di intendere e volere. Alla fine del film, appare un epilogo: “Tony fu internato in una struttura psichiatrica; due anni dopo, potendo uscire, non firmò i documenti (firmando avrebbe dato il consenso ad un trattamento psichiatrico volontario, di cui riteneva non avere bisogno), così rimase altri otto anni nella struttura. A seguito della vicenda, Richard Hall divenne alcolista. Tony rimase sotto sorveglianza dell’FBI fino alla sua morte nel 2005.

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